Dal dato alla simulazione

3 settembre 2026 — documento d'archivio

Didaflow è una piattaforma per trasformare dati educativi grezzi in conoscenza operativa sui corsi di studio (programmi), con un approccio "programma-centrico": spostiamo il focus dall'individuo (lo studente) al contesto (il programma). Invece di chiedere "perché lo studente abbandona?", chiediamo "quali caratteristiche del programma favoriscono o ostacolano regolarità, qualità e continuità?".

1. Input: dati grezzi (multi-sorgente)

Didaflow importa e integra dati che le istituzioni devono monitorare (anche per direttive ESG) e dati aggiuntivi utili per ricerca e governance.

2. Layer di Facts: archivio per anno accademico

I dati grezzi vengono normalizzati e sintetizzati in "facts" (fotografie aggregate per anno accademico) a diversi livelli:

3. KPI: indicatori di qualità e mediatori

Dai facts si calcolano KPI:

Non tutti i mediatori sono sempre misurabili: se manca una sorgente (es. motivazionale), quel mediatore non è calcolabile e la piattaforma deve esplicitare la mancanza.

4. Flow e Views: prima–durante–dopo il programma

Didaflow rappresenta il "flow" del programma come sistema logico per anno accademico:

Le views sono diverse "letture" dello stesso sistema, non prodotti separati.

5. Simulazione interventi: evidence-based, mediator-driven

La simulazione applica interventi (su insegnamento o programma) come variazioni sui mediatori misurabili (es. pass_rate, satisfaction, motivazione) e produce uno scenario che modifica i KPI e la lettura del flow (attrattività/regolarità/occupabilità).

Output finale: una "lente" sul programma

Didaflow produce: (a) facts aggregati per anno, (b) KPI e mediatori con tracciabilità della sorgente, (c) flow multi-view, (d) simulazioni di interventi con trasparenza su cosa è stimabile e cosa no.